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13 gennaio 2017

Il dorso

Una delle azioni che contraddistinguono tutto il nostro percorso di vita è controllare quante pagine mancano alla fine di un libro. Si tratta di un movimento senza tempo, furtivo e quasi compulsivo, che facciamo richiudendo un libro, per pochi istanti, e osservandone il dorso per verificare a quale punto siamo della lettura. Raramente è guidato dalla noia, anzi. Molto spesso è la brama della storia che ci porta a controllarne l’evoluzione temporale. E forse è anche la sensazione molto terrena di uscire dalla trama, anche solo per pochi istanti. Come a ricordarci, con istinto protettivo: è “solo” una splendida storia. Oppure: rallenta, altrimenti la magia svanirà prima del previsto.
Un tempo pensavo che questo movimento, distratto, quasi infantile, fosse da correggere perché troppo ossessivo, figlio di un controllo che pretendevo di avere sulle emozioni e sulle cose. Ma in quel tempo cercavo di correggermi in continuazione. Ero troppo grande, da piccolo.


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